Prisma, una storia di successo

Pensata nell'immediato dopo terremoto del 1980, la cooperativa, che nasce con il nome di "Coop. 23 Nov. 80", intende coniugare l'esigenza di ricostruzione del patrimonio edilizio con la necessità di aggregare maestranze qualificate. Costituitasi, infatti, nei primi mesi del 1981, inizia la propria attività nel II trimestre dello stesso anno.
Gli obiettivi di costruire un'azienda che facesse un fatturato di circa 3 mld di vecchie lire viene raggiunto nel 1° biennio. Questo standard consente di avere una struttura tecnico-amministrativa ben definita e strutturata.
Agli inizi degli anni '90 da "Coop. 23 Nov. 80" diventa Prisma Soc. Coop.
Il valore della produzione del 2009 raddoppia rispetto al 2008; infatti dai poco più di 2 milioni si passa a 4 milioni di euro. Nel 2009 il valore della produzione incrementa grazie alla realizzazione di lavori edili consistenti nella predisposizione di un campo eolico e la realizzazione di fabbricati per civile abitazione di una cooperativa edilizia.
Nel corso del 2010, principalmente, si continua con ulteriori lavori in campo eolico e con la realizzazione di fabbricati per civile abitazione commissionati da cooperative edilizie, con un valore della produzione sostanzialmente invariato rispetto all'anno precedente.
Il management è stabile ed è in grado di cooptare ulteriori professionalità per dare sempre migliore qualità. Si acquisiscono lavori importanti.
Con l'avvento della FIAT a S. Nicola di Melfi, l'impresa acquista terreni edificabili e sceglie come propria missione due settori ritenuti strategici:

  1. Edilizia privata residenziale;
  2. Recupero edilizio e monumentale.

Qui un elenco dei principali lavori eseguiti.
Nel triennio 2011/2013 sono già in corso di esecuzione contratti per la costruzione di alloggi nel comune di Rionero in Vulture, nel comune di Venosa, nel comune di Palazzo San Gervasio e nella città di Potenza.
L'impresa è impegnata ad assumere lavori pubblici e privati per il mantenimento delle proprie maestranze, che principalmente sono soci della cooperativa.
Attualmente i soci della cooperativa sono nel numero di 21, di cui un socio finanziatore (Coopfond). Sedici soci sono lavoratori e rappresentano l'80% degli occupati.
L'impresa Prisma, con l'attuale rapporto, tra il numero dei soci lavoratori e il numero di lavoratori non soci, mantiene i requisiti di mutualità prevalente.
Qui il management aziendale.

Uno dei punti di forza della Società Cooperativa Prisma è sicuramente la capacità di fare rete, caratteristica che ha permesso di aumentare notevolmente i volumi produttivi. Infatti la società collabora attivamente con due cooperative di abitanti molto presenti sul territorio: la società cooperativa Sirio Habitat e la società cooperativa Casa del Sole. Questa collaborazione ha portato alla costituzione di una rete d'impresa denominata Reteimprese Abitare costituita in data 27 maggio 2011. Detta collaborazione ci permetterà di affrontare anche da un punto di vista organizzativo la crescente mole di lavoro che si svilupperà nei prossimi anni.
Inoltre la cooperativa è aderente a Legacoop e al Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna, la cui adesione porta notevoli vantaggi in termini di requisiti di partecipazione e di consulenza nella fase di partecipazione ad appalti pubblici e privati.
Infatti l'adesione a Legacoop permette da un lato di essere assistiti nelle nostre problematiche, dall'altra di stringere rapporti con altre cooperative, con notevoli vantaggi sia in termini produttivi (collaborazione per partecipazione ad appalti pubblici e/o privati) che in termini formativi. Inoltre l'adesione ai Consorzi cooperativi consente di avvalersi della loro consulenza e/o dei loro requisiti per la partecipazione ad appalti pubblici e/o privati: fattore sfruttato molto positivamente in passato.
L'adesione a detti Consorzi è stata determinante nell'aggiudicazione di importanti appalti pubblici e/o privati, come ad esempio nell'aggiudicazione dei lavori riguardanti le Opere di Urbanizzazione nel quartiere "Macchia Giocoli" di Potenza, per un importo di circa 3,6 milioni.
Si prevede un costante utilizzo anche nel futuro di questo utile strumento.
Qui gli obiettivi.